Viaggio a Castano

Il treno mi culla da un'ora
con il suono ritmico delle sue ruote
Nel dormiveglia vedo all'orizzonte
nuvole grigie addensarsi veloci...
Il temporale scoppia all'improvviso.
Il ghigno di un lampo veloce
squarcia il cielo, accompagnato
dalla voce baritonale di un tuono lamentoso.
Stazione dopo stazione
salgono e scendono volti anonimi
imbronciati, stanchi, bagnati.
E' ora, devo scendere
e in mezzo ad un torrente di pioggia gelata
vedo un volto sorridente, quasi esultante
sotto un enorme ombrello scuro
penso....
è come un raggio di sole vittorioso
che fende la montagna scura,
sei tu.
 
Lucia Grazia Parretti, Castano Primo, 11 Agosto 2006
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Copyright ©2006: Parretti Lucia G.    DOI: 10.3247/ilcl09.036 Disegno di Stan Sýkora